martedì 24 dicembre 2013

Non con i nostri soldi !

Il 4 dicembre 2013 Banca Etica ci ha mandato gli auguri di Natale attraverso questo atto che cita il nostro presidente a comparire in Tribunale per il pignoramento presso terzi di 1.364.323,74€.
Questo l'atto originale:


Peccato che Banca Etica, nonostante il nome, non faccia una seria autocritica del proprio operato nel contesto dei progetti di autocostruzione assistita gestiti dalla Ong Alisei. Banca Etica era l'Istituto di Credito con cui Alisei Ong aveva (ha?) un accordo di collaborazione a livello nazionale, come messo nero su bianco dalla stessa organizzazione non governativa, al momento di candidarsi al progetto di Filetto (RA).

lunedì 16 dicembre 2013

Spagna, 20 milioni della cooperazione spesi in hotel di lusso e cene.


Il vice Presidente e Consigliere per l'Amministrazione Locale e Relazioni Istituzionale della Giunta dell'Andalucia Diego Valderas ha annunciato questo mercoledì (4 dicembre scorso n.p.) che l'organismo regionale ha chiesto il reintegro di 20.529.554,07 € destinati a programmi di cooperazione internazionale concessi a 85 enti per non avere compiuto ai requisiti richiesti.

lunedì 25 novembre 2013

Il Tg3 nel cantiere della truffa.





Il servizio andato in onda sul Tg3 Emilia Romagna il 20 novembre 2013 sulla vicenda del cantiere in autocostruzione di Filetto (RA). Intervista agli autocostruttori e a Massimo Cameliani, assessore del Comune di Ravenna.


Nel 2005 14 famiglie parteciparono ad un progetto di edilizia sociale del Comune di Ravenna.
Il progetto prevedeva di realizzare 14 abitazioni in autocostruzione a Filetto (RA). I futuri proprietari avrebbero pagato 85.000 € la propria casa, a patto che lavorassero 1500 ore in cantiere coadiuvati da personale specializzato.

sabato 23 novembre 2013

Solidarietà "mordi e fuggi".


Due settimane fa uno dei più potenti tifoni mai registrati si è abbattuto sulle Filippine.
Gli scienziati hanno classificato il tifone denominato Hayan nella categoria 5, la più pericolosa: oltre ai venti fortissimi, le nubi trascinate dalla furia di Haiyan hanno provocato piogge torrenziali (fino a 200 mm). In via precauzionale sono stati chiusi scuole e uffici e cancellati voli e traghetti. 
Ciò purtroppo non ha evitato che il bilancio della tragedia assumesse proporzioni tragiche: oltre 4 mila vittime e circa 1 milione di sfollati.
"Non c'è un attimo da perdere", oppure "bisogna intervenire subito" sono gli appelli di Primi Ministri, parlamentari, rappresentanti di altre istituzioni, ignorando il fatto che il problema principale dell'aiuto umanitario è coordinare gli interventi e fare in modo che questi raggiungano i punti del paese dove maggiore è il bisogno della popolazione.

venerdì 22 novembre 2013

1214 Cittadini ravennati.



Nel corso dell'occupazione del "nostro" cantiere raccogliemmo più di 1200 firme di cittadini che condivisero la battaglia in difesa dei nostri diritti. 
Il 27 agosto del 2012 le firme furono consegnate al Sindaco da una delegazione di autocostruttrici.

Che fine hanno fatto? E' stata rispettata la loro scelta?

lunedì 11 novembre 2013

RAVENNA DECADENCE.


Il comune ha dato seguito alla decadenza del diritto di superficie del terreno di Filetto e l'amministrazione trasformerà ciò che da noi è stato costruito in case popolari da dare ad altre famiglie, naturalmente non le nostre che sono state vittima di un progetto gestito in maniera criminale da Palazzo Merlato, ma a chi farà comodo a loro in quel momento.

domenica 10 novembre 2013

Siamo tutti autocostruttori.




Il cantiere di Filetto (RA) dal luglio 2009 è bloccato per il fallimento di Alisei S.r.l.
Il cantiere è in condizioni inimmaginabili, i ponteggi sono corrosi dalla ruggine, le reti di recinzione sono state tagliate e tutto ciò che poteva essere rubato è stato portato via, pannelli di compensato marino, stagge, strumenti di lavoro, carriole, addirittura il motore della betoniera...
Il Comune di Ravenna, promotore dell’iniziativa e responsabile del progetto, dopo i primi momenti di ammissione delle proprie responsabilità e di ricerca di una possibile soluzione, resosi conto della “voragine” economica che Alisei aveva provocato ha adottato la strategia delle tre scimmiette: Non Vedo, Non Sento, Non Parlo.

mercoledì 23 ottobre 2013

L'alligalli...di periferia.

Se prima eravamo in due a ballare l'alligalli...
N.B. questo disegno è una mia variante al logo di Ravenna fatta senza chiedere alcun permesso a Gianluca Costantini.

Il 3 ottobre scorso Banca Etica ha mandato al Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e a Gloria Dradi, responsabile del progetto di autocostruzione di Filetto (e in copia a noi autocostruttori), una diffida ad adottare entro 30 gg. il provvedimento di decadenza della Società cooperativa Mani Unite (cioè la cooperativa di autocostruttori) dalla concessione del diritto di superficie del cantiere di Filetto:




La diffida è seguita da una avvertenza

sabato 17 agosto 2013

Trezzo sull'Adda, degrado e topi, intollerabile abbandono.

Gli autocostruttori nella palazzina di via Allende (Newpress)

Il comune di Trezzo sull'Adda è uno dei 5 dell'area milanese che partecipano al progetto sperimentale di edilizia sociale in autocostruzione assistita promosso dalla regione Lombardia, rispetto a cui ALER e ALISEI ONG hanno aderito proponendosi come soggetti esecutori.
Il progetto prevede che siano i beneficiari stessi del bando, le famiglie, a compiere il lavoro in cantiere per realizzare, sotto attenta e capace supervisione, le case che, una volta terminate, rimarranno per 10 anni di proprietà di Aler, cui i beneficiari pagheranno un canone di affitto agevolato (400 €) ed in seguito potranno riscattare ad un prezzo molto competitivo (a Trezzo 77.000 € per una abitazione di 94 mq).
La Lombardia assegna 11,8 milioni € per realizzare 125 abitazioni con questa modalità in complessivi 7 cantieri.
Il Comune di Trezzo destina ulteriori 171.000 € al progetto, per bonifica e opere di urbanizzazione dell'area. Il bando viene pubblicato nel 2005. 
Tempi previsti per il completamento dell'opera, che prevede la realizzazione di 12 abitazioni su 2 palazzine, sono di 24-30 mesi.



Nel 2008 il cantiere non è ancora terminato ma sulla stampa si legge: 
«Con questo metodo i costi di costruzione si abbattono fino al 60 per cento - spiega Simona Montesi di Alisei - l’'esperienza di Trezzo è stata molto positiva». Soddisfatto del risultato Giorgio Colombo, assessore alle Politiche Sociali: «Diamo un bel taglio alla lista d'’attesa per le case popolari, promuovendo una logica diversa dall'’assistenzialismo fine a se stesso. Con l'’autocostruzione le famiglie in difficoltà si sono rimboccate le maniche». da IL GIORNALE del 7 luglio 2008 .



Dal sopralluogo del 12 agosto 2013 emerge però una realtà ben diversa:



Il cantiere è fermo da circa 5 anni:

- al piano terra sono stati rubati serramenti e sanitari... dopo di che è stato tolto il ponteggio;

- come si vede in un paio di foto, gli intonaci si stanno staccando, e il cantiere all'interno è pieno di feci (cacche) e rifiuti, e all'esterno invaso da rovi e arbusti di ogni genere, oltre che discarica di qualsiasi roba (ma la ASL non ha niente da dire???);

- ora il cantiere ospita "sbandati" senza dimora, spacciatori, giovani saccheggiatori, torme di zanzare e enormi ratti... animali che invadono le vicine case Aler... molto vicine, considerato che il cantiere è stato insediato nel "giardino" che divideva due caseggiati Aler pre-esistenti, col risultato che... il giardino non c'è più, le case nuove neppure, i soldi stanziati chissà dove sono finiti, e abbondano ratti, zanzare e personaggi ambigui (la scuola è a 100 metri!)... e nel frattempo nessuno che abbiamo mai messo in atto una bonifica, o anche solo una recinzione che svolgesse la propria funzione.
Ringrazio il cittadino che mi ha inviato le foto!


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IL SUCCESSO DEL PIANO SPERIMENTALE DELLA REGIONE LOBARDIA.

domenica 11 agosto 2013

Ottavio Tozzo e l'industria dell'assistenza.

Ottavio Tozzo, Presidente Alisei ONG dal 2001 al 2010.

Prendo spunto da un libro di Valentina Furlanetto, l’Industria della Carità, per parlare di finanziamenti alle onlus a alle ONG. Non ho ancora letto il libro, ma lo farò presto perchè la scrittrice è stata in pochi mesi subissata dalle critiche per avere messo allo scoperto il tasto dolente e tabù dell'effettiva quota percentuale delle donazioni che va destinata allo scopo dichiarato del progetto umanitario e quanto invece si perde per strada.

LE ONG.
L'acronimo ONG individua le organizzazioni o le associazioni di cittadini, non create dal Governo ma da questo riconosciute che svolgono la loro attività, senza scopo di lucro, nella solidarietà sociale e nella cooperazione allo sviluppo. 

domenica 4 agosto 2013

Il controllore di se stesso.



In Emilia Romagna c'è una strana situazione: Il Difensore Civico e la Regione sono chiamati a giudicare l'operato delle pubbliche amministrazioni del proprio stesso colore politico.
Non è un lavoro facile, bisogna saper essere duri con i propri colleghi, sapere valutare con imparzialità ed equilibrio. Senza dubbio una tale responsabilità porterà via il sonno a chi ha tali incombenze.

venerdì 26 luglio 2013

I debiti della ONG con la Protezione Civile. Prescritti?

Il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, in relazione al fermo amministrativo del 5 ottobre del 2006, emesso dall'organismo che rappresenta nei confronti do Alisei Ong (vedi documento in fondo alla pagina), afferma che è stato annullato dalla sentenza del Tar Lazio del 30/07/2008, ma che il debito della ONG nei confronti della Protezione Civile non è ancora stato ripianato (lo sarà mai, o è già prescritto?).

martedì 9 luglio 2013

VIDEO DEL CANTIERE ABBANDONATO DI BESANA BRIANZA.

Besana Brianza e' un comune di circa 15 mila abitanti in provincia di Monza Brianza.
Nel 2005 furono selezionate 10 famiglie delle 29 che parteciparono al bando del Comune. Dopo 5 anni e 1800 ore di lavoro cadauna pensavano di poter a buon titolo abitare ciò che era costato loro tanto sacrificio. Invece "Da due anni (ottobre 2010 n.d.s.) nessuno fa più niente. Non abbiamo novità da mesi e tutte le istituzioni, Comune, Aler e Regione ci hanno abbandonato" accusano le famiglie. Leggi l'articolo completo.
Il 22 settembre 2012 il Consigliere della Lega Nord Massimiliano Romeo, durante un sopralluogo del cantiere definisce la situazione vergognosa e assicura di fare una interrogazione alla Regione.

Questa la situazione ad oggi del cantiere di Besana Brianza (MB), nel video di pochi secondi che mi ha mandato un cittadino. Sembra che nonostante le condizioni di estrema insicurezza alcune famiglie stiano abitando le case. 


Può interessati anche: Il successo del piano sperimentale della Regione Lombardia.
                                    AUTOCOSTRUZIONE: video inchiesta di Ruben Oliva.
  

martedì 2 luglio 2013

Alisei ONG, 3° diffida.

"Ma perché devo dire queste cose a te, che sei un avvocato tanto eccezionale che puoi difendere ottimamente anche cause non proprio ottime? Stammi bene eloquentissimo Moro, e difendi la tua Moria con tutto il tuo zelo." Erasmo da Rotterdam in Elogio della follia (dedica a Tommaso Moro)




mercoledì 5 giugno 2013

Lettera di diffida di Alisei ONG agli autocostruttori.



                                               
PREMESSE
- L'indagine preliminare di mercato pubblicata dal Comune di Ravenna il 19/06/2003 è rivolta a soggetti che abbiano "già maturato esperienza nel campo dell'autocostruzione",
- nella lettera del 20/06/2003 Alisei ONG esprime interesse e dichiara "di avere maturato specifica esperienza nel campo dell'autocostruzione, come strumento di integrazione sociale tra persone immigrate da paesi extraeuropei e cittadini italiani a basso reddito, in progetti conclusi od in corso di realizzazione nella Regione Umbria, Lombardia e Marche" oltre che "di disporre di una equipe di tecnici e operatori del settore, di consolidata esperienza e strutturata da anni nel settore dell'autocostruzione",
- il link a cui si riferisce l'avvocato è questo: http://bit.ly/11EBfXa con cui il Tar del Lazio, il 1 agosto 2008, giudica violato il principio di proporzionalità dell’azione amministrativa, in poche parole si conferma l'inadempienza di Alisei ONG, ma si giudica "esagerato" il provvedimento messo in atto. 

Questa diffida, che assomiglia molto a quella inviata all'epoca dell'inchiesta di Ruben Oliva al Corriere della Sera, è assurda, oltre che grottesca.

IL LANCIO SENZA PARACADUTE
Soprattutto il passaggio in cui si afferma che: "Alisei Ong - in quanto Onlus e quindi priva non solo della possibilità normativa ma ancora prima di ogni minima vocazione imprenditoriale - non era in condizione di gestire direttamente un progetto di autocostruzione e, men che meno, di curarne la fase realizzativa".


Chissà se, in tutti i Comuni dove negli anni si sono proposti, hanno mai avuto l'onestà intellettuale di affermare questa cosa, con lo stesso semplice e lineare candore con il quale lo comunicano adesso.

Tra l'altro nella lettera, al periodo precedente, si afferma tra le righe l'assoluta e totale incompetenza di Alisei Ong nella materia, visto che: "...avrebbero a breve dovuto prendere atto che il contesto nazionale non consentiva di prescindere dal ricorso a strutture di natura imprenditoriale".

Come mai hanno scoperto questa cosa, peraltro nota, solo in corso d'opera? È come se un principiante un po' incosciente si lanciasse in una scalata e solo nel mezzo si rendesse conto che senza le corde non è in grado né di proseguire, né di tornare indietro.

C'è da chiedersi, allora, perché si sono proposti al Comune di Ravenna (e in altri Comuni) e ai cittadini/autocostruttori come esperti? 

Poi, se non ci sono società "figlie" di Alisei Ong, bisognerebbe verificare se ci sono state azioni (che non so se qualificare imprudenti o in malafede) figlie di Alisei Ong, come ad esempio: chi ha proposto alla Cooperativa Mani Unite le strutture aziendali che sono intervenute successivamente (tipo Alisei srl; Tozzo; ecc.)? Come sono state promosse/sponsorizzate/raccomandate queste aziende agli autocostruttori e al Comune? Chi si è fatto promotore di queste azioni? A chi è attribuibile questa paternità/responsabilità? Se Alisei, in qualità di soggetto incaricato di gestire e/o accompagnare il processo, ha indirizzato la cooperativa verso certe scelte, la responsabilità non può essere scaricata tout court sui cittadini che, in assoluta buona fede, si sono fidati di un soggetto che è stato selezionato dall'ente pubblico e che, peraltro, si è spacciato per esperto del settore.


IL "GIOCHINO"

Il giochino è facile: inizialmente si vende pubblicamente l'autocostruzione come un processo gestito, controllato, ben rodato, come se fosse un'operazione "chiavi in mano" con risultato certo perchè gestita da esperti. Poi si organizza la struttura formale (giuridica e contrattuale) in modo furbetto, diluendo le responsabilità e scaricando ogni rischio relativo al buon esito del progetto sulla sciagurata cooperativa di autocostruttori. Se tutto va bene si porta a casa, indirettamente, un appalto e un utile a rischio zero, se tutto va male si esce dalla operazione "puliti puliti", lasciando i cittadini da soli in un mare di guai e di debiti.



MAGGIORE RESPONSABILITÀ, MAGGIORE CONTROLLO
L'autocostruzione, soprattutto quando è promossa da un ente pubblico che rintraccia i cittadini beneficiari per mezzo di procedura di evidenza pubblica, deve essere condotta con un livello di governance elevato e responsabile da parte di un ente gestore. Quando dico governance elevata e responsabile, intendo dire che il soggetto gestore deve avere un ruolo centrale in tutte le fasi, compresa quella realizzativa, rispondendo di ciò che non funziona. Gli autocostruttori devono avere un unico soggetto di riferimento, soprattutto nell'esecuzione dei lavori, che sia in grado di farsi carico dell'organizzazione, gestione ed esecuzione dei lavori integrando nelle varie fasi gli autocostruttori con il loro monte ore e le loro piccole o grandi competenze, esperienze e possibilità.


CONCLUSIONE
Per farla breve la cooperativa di autocostruzione (essendo un soggetto giuridico composto di cittadini che non si conoscono e che fanno altri lavori nella vita, priva di capitale sociale siginficativo, priva di curriculum, priva di strutture, priva di certificazioni, priva di esperienza sul campo, priva di fatturato, eccetera) non può essere allo stesso tempo l'appaltatore e il committente, altrimenti resta con il cerino in mano quando tutti i veri responsabili se ne saranno scappati.
Se gli enti pubblici non comprendono che la promozione pubblica dei processi di autocostruzione va monitorara e governata, attraverso soggetti esterni capaci di assumersi responsabilità oggettive, si finirà sempre con il credere all'illusione che sia ancora possibile (nel 2013, in Italia) fare autocostruzione nella totale autogestione e auto-organizzazione di quei cittadini che si fanno coinvolgere in simili processi.
Purtroppo se si lascia alla cooperativa il "pallino", si rischia che la stessa o prenda una pericolosa deriva autogestionale, in preda al delirio di onnipotenza (e questo pure è un problema che si riscontra spesso), oppure venga turlupinata da dubbi personaggi che millantano cose che non sono in grado di gestire e garantire.



domenica 2 giugno 2013

Il successo del piano sperimentale della Regione Lombardia.


"Il Piano Sperimentale Regionale di sostegno all’autocostruzione della Regione Lombardia, partito nel 2004, promosso dalla Provincia di Milano, Alisei Ong, Innosense Consulting, A.L.E.R. Milano e A.L.E.R. Brescia è tra i più consistenti mai avviati in Europa e prevede la realizzazione di alloggi nei Comuni di Bareggio, Besana Brianza, Brescia, Casalmaggiore, Paderno Dugnano, Pieve Emanuele, Trezzo sull’Adda e Vimodrone, per un totale di circa 125 abitazioni. Il finanziamento regionale previsto per l’autocostruzione è di 11,8 milioni di euro." link all'articolo ( cos'é l' autocostruzione? CLICCA QUI)

Questo progetto sperimentale è passato purtroppo in sordina perché pochi giornali se ne sono occupati, pochissimi sono andati a vedere se le case sono state consegnate ai legittimi proprietari.

martedì 14 maggio 2013

L'imparzialità del Difensore Civico dell'Emilia Romagna.



"Il Difensore civico è un organo di garanzia e tutela dei diritti ed interessi del cittadino nei confronti della Pubblica amministrazione.
Interviene, d’ufficio o su richiesta, nei casi di cattiva amministrazione, per favorire il rispetto dei principi di legalità, trasparenza, imparzialità, buona amministrazione.
E’ autonomo ed indipendente dal potere politico e libero da ogni condizionamento.
La sua consulenza ed il suo intervento sono gratuiti." (definizione tratta dal sito del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento).


Durante l'occupazione del cantiere denunciai, con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Vasco Errani

mercoledì 1 maggio 2013

Il progetto di autocostruzione (in)concluso di Casalmaggiore.


immagine tratta da OglioPoNews

“ll Comune di Casalmaggiore – amministrazione Toscani - ha aderito nell'anno 2006 al progetto di Autocostruzione". Così comincia la sezione del sito web del comune in provincia di Cremona, dedicata all’iniziativa avviata a Casalmaggiore, nella frazione di Vicomoscano (località Staffolo).
Il progetto coinvolse Alisei ONG, individuata dall’amministrazione locale attraverso un bando pubblico, con l’incarico di gestire e accompagnare le famiglie di autocostruttori nella realizzazione di 20 villette.

sabato 27 aprile 2013

Fermo Amministrativo ad Alisei ONG





(cliccaci sopra x ingrandire immagine)


Avevo già affrontato nell'articolo dal titolo Alisei ONG nella ricostruzione del maremoto il fatto che uno dei progetti di ricostruzione gestiti da Alisei ONG nel programma della Protezione Civile denominato "emergenza maremoto", a seguito del terribile tsunami del 26 dicembre 2004, non fosse stato consegnato e che addirittura lo Stato stesso avesse problemi per recuperare il finanziamento erogato alla organizzazione non governativa Alisei.
Alla luce di questo documento (clicca qui per leggerlo) e poichè lo stesso è di 2 mesi precedente all'inizio del lavori nel cantiere di autocostruzione di Filetto, gestito dalla stessa ONG, mi pongo un paio di domande:
- avrebbe comunque potuto Alisei ONG portare a termine un progetto di edilizia sociale che formalmente non era ancora stato avviato e per cui aveva vinto un bando pubblico, o si sarebbe dovuta fare da parte?
- il responsabile per il Comune di Ravenna del progetto di autocostruzione avrebbe dovuto essere informato di ciò dal ministero competente oppure queste informazioni sono lasciate alla discrezionalità di chi, responsabilmente, esegue la ricerca? (in tale caso ci vuole molta fantasia e una buona dose di fortuna, perchè il documento è stato trovato su internet usando come termine di ricerca il C.F. di Alisei, non appare infatti se si cerca "ALISEI" e "FERMO AMMINISTRATIVO").

Tale documento è stato pubblicato sul "Giornale Ufficiale" del Ministero della Difesa nel n.34 del 10 dicembre 2006: http://www.difesa.it/SGD-DNA/GiornaleUfficiale/2006/Documents/78430_pdf34.pdf

Articoli correlati: LA POLITICA TRASFORMA UN SOGNO IN UN INCUBO.
LE CONTRADDIZIONI DEL PRF. LUCIANO VENTURI.
Fonti documentali: http://difesaconsumatori.eu/

sabato 9 febbraio 2013

La politica trasforma un sogno in un incubo.




Dal 2009 ad oggi, il progetto per l’autocostruzione avviato dal Comune di Ravenna, che ha coinvolto un nucleo multietnico di 14 famiglie, scelte attraverso bando pubblico esclusivamente per "il merito" di avere un basso reddito, è rimasto interrotto a causa del fallimento della società Alisei SRL fornitrice (di materiali e maestranze) e beneficiaria dell’appalto.

I terreni popolari, sui quali queste sfortunate famiglie hanno condiviso sudore e impegno per un obiettivo comune, costruirsi con le proprie mani un'abitazione per avere il diritto ad una casa altrimenti non realizzabile ai prezzi di mercato, ospitano ad oggi un cantiere fantasma.

I due edifici grezzi, esposti allo sciacallaggio e alle intemperie sono divisi in appartamenti  che restano senza intonaco, impianti, infissi, rete fognaria, al freddo e all'umidità degli inverni.