lunedì 5 novembre 2012

Chi minaccia chi?

Questo il comunicato stampa pubblicato sulla home page di Alisei ONG, in cui l'associazione no-profit dice di voler intraprendere azioni legali, nei confronti di chi non viene specificato, a "tutela della propria immagine e per il risarcimento dei danni subiti e subendi". Vorremmo a questo punto sapere se Ottavio Tozzo, che a detta dell'associazione avrebbe agito "in piena autonomia, pur se sulla scorta dell'esperienza maturata all'interno dell'ONG" sia tra coloro che hanno danneggiato l'immagine di suo fratello, attuale Presidente di Alisei. Ruggero, toglici questa curiosità, tuo fratello ti ha danneggiato?

 

giovedì 11 ottobre 2012

AUTOCOSTRUZIONE, video inchiesta di Ruben Oliva

incontro in cantiere con Sindaco e Ass. Maraldi. 1 settembre 2012
Dopo 94 notti di occupazione, il 27 settembre 2012 si è conclusa la prima fase della nostra protesta.

Il link che segue è la video inchiesta fatta da un grande inchiestista: Ruben Oliva.
Sotto il video l'articolo da lui scritto, entrambi pubblica sul corriere.it.


IL SOGNO DELLA CASA AUTOCOSTRUITA CON L'ONG DIVENTA UNA BEFFA (E UNA TRUFFA) clicca il titolo!


mercoledì 19 settembre 2012

Alisei ONG nella ricostruzione del maremoto. Sri Lanka.


A meno di 24 ore dallo tsunami che ha flagellato le coste del Sud Est asiatico il 26 dicembre 2004, una squadra del Dipartimento della Protezione Civile era già operativa in Sri Lanka, per portare assistenza e soccorso ai turisti italiani sorpresi dalla catastrofe, mentre altre unità d'emergenza raggiungevano le Maldive e Phuket, in Thailandia. L'impegno in Sri Lanka del Dipartimento della Protezione Civile, che senza soluzione di continuità ha fatto seguire agli interventi di prima emergenza la gestione di un articolato programma di aiuti in favore delle vittime dello tsunami. Le donazioni ricevute hanno raggiunto, nel tempo, 53.368.711,81€

Alisei in Sry Lanka ha partecipato a due progetti:
-il primo riguardava la riattivazione della funzionalità operativa del Teaching Hospital Mahamodara di Galle, per la parte dedicata ai reparti che assicuravano all’area i servizi specialistici di maternità e ginecologia, indicato dalle Autorità come una assoluta priorità di intervento. Finanziamento 387.410,75 €. Questa la convenzione firmata con il Governo..









Un secondo progetto nei distretti di Galle e Matara, pensato per la riabilitazione, il restauro e il miglioramento di molte case danneggiate dallo tsunami in alcune Divisioni indicate dalle Autorità locali del Distretto di Galle: Katugoda, Megalle, Thalapitya e Dewata, nei pressi di Unawatuna. Finanziamento 650.000 €.

Di questo secondo finanziamento, 480.000 € provenivano da donazioni, tra cui 170.000 € raccolti e messi a loro disposizione dal Comune di Bologna.
Dall'articolo di Adnkronos del 4/04/2007, si apprende che la Commissione per il controllo contabile e di legalità sulle azioni poste in essere in favore delle popolazioni del sud est asiatico colpite dal maremoto ha già promosso una azione legale per il recupero delle somme che l'organizzazione non governativa ha riscosso per la realizzazione del progetto rimasto, per quanto le competeva, incompiuto.
Il 5 ottobre 2006 la Protezione Civile emette un provvedimento amministrativo nei confronti dalla ONG per non avere adempiuto agli obblighi convenzionali. VEDI DOCUMENTO.

Dalla relazione degli organi di controllo:

COMMISSIONE PER IL CONTROLLO CONTABILE E DI LEGALITA’ SULLE AZIONI POSTE IN ESSERE IN FAVORE DELLE POPOLAZIONE DEL SUD EST ASIATICO COLPITE DAL MAREMOTO DEL 26.12.04.(art. 1, comma 4, dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3392 dell’8.1.05)


[...] La Commissione prende poi atto che il Dipartimento ha avviato nei confronti della ONG Alisei la procedura di escussione della polizza fideiussoria, in relazione all’accertato inadempimento della ONG. Il presidente informa di una lettera inoltrata da un legale nell’interesse di Alisei, cui è seguita una lettera del presidente della ONG.
Ritiene, la Commissione, che il Dipartimento (che prima di avviare la procedura in discorso ha diffidato più volte Alisei) abbia operato correttamente, nell’interesse dei sottoscrittori e dello Stato. A quest’ultimo riguardo suggerisce di proseguire nell’azione avviata e di rendere cautelativamente una opportuna e completa informazione all’Avvocatura dello Stato.[...]
Report IX 

[...] Il Presidente informa la Commissione degli sviluppi del caso “Alisei”; la Commissione, preso atto che la fideiussione non è stata onorata, ritiene che ora il Dipartimento debba promuovere rapidamente un’azione legale (contro Alisei e contro la società che ha rilasciato la fideiussione) per il recupero delle somme che Alisei a suo tempo ha riscosso per la realizzazione del progetto che, sulla base di verifiche e riscontri in contraddittorio, non sembra sia stato portato a compimento nei termini della convenzione; ciò sia nell’interesse dei Sottoscrittori, sia del Dipartimento.[...]
Report X

Per maggiori approfondimenti consultare il sito della Protezione Civile:
http://www.emergenzamaremoto.org/progetti/16

domenica 16 settembre 2012

I MILLE VOLTI DI ALISEI IN ITALIA



Da ricerche eseguite, mezzo internet, sulla Società ALISEI ONG sono emersi i mille volti della società appena citata che non si occupa "solo" di politiche abitative (promuovendo e attivandosi nel campo dell'autocostruzione edilizia o associata) ma di molteplici tematiche afferenti la vita sociale (dalla promozione dell'integrazione di cittadini immigrati al settore della sanità).

Questi i principali soggetti:

Alisei Cooperativa Sociale 00811790625 Via Emilio Scaglione 142 Napoli 80100
Alisei Organizzazione Non Governativa 96359060587 P.zza Fidia 3 Milano 20159
Alisei Società Cooperativa Sociale 01251420558 Via Curio Dentato n.27 Terni 05100
Alisei Società Cooperativa Sociale 01251420558 Via Tiacci, 6 Terni 05100 (REA 83170)
Alisei Società Cooperativa Sociale 01251420558 Loc. Le barche n.145 Todi 06059 (REA 241826)
Alisei Coop. Soc. A.r.l. 05575841001 Via L.Sincero 3 Roma 00100 (cancellata con Delibera del Direttore Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport Regione Lazio il 29 dic. 2014, vedi link)

ATTIVITA’ A LIVELLO NAZIONALE 

Sul territorio nazionale Alisei partecipa ad attività e progetti che spaziano dal Digital Divide all’assistenza sanitaria convenzionata, passando dal monitoraggio del flusso di immigrati sul territorio per conto della Protezione Civile, al servizio mensa e allo sportello informativo per detenuti stranieri, gestione di servizi di telefonia, pulizie e disinfestazioni, dialogo interreligioso.
Alisei, che, a seconda delle regioni  nelle quali opera si definisce “coop” oppure “cooperativa sociale”, partecipa a progetti (anche appalti) di rilievo europeo, ministeriale, regionale, provinciale, e locali.

TRENTO: Nella Provincia autonoma di Trento è attiva con il progetto FAMILY AUDIT, a Rovereto e nella comunità Valsugana, si occupa rispettivamente di integrazione e rientro nel mondo del lavoro di persone svantaggiate (attività finanziata per 518.000 €) e di gestione del servizio cucina e ristorazione della APSP "S. Lorenzo e S.Maria della Misericordia" di Borgo Valsugana.

LOMBARDIA: A Varese ALISEI, quale Cooperativa Sociale Onlus, persegue lo scopo di promuovere e fornire servizi sanitari, educativi ed assistenziali di qualità; è accreditata presso la Asl per l'erogazione di prestazioni di assistenza domiciliare integrata tramite voucher.
Da Gennaio 2012 è attivo presso ALISEI, cooperativa sociale onlus con sede a Busto Arsizio, il nuovo servizio gratuito di assistenza alle famiglie di persone anziane malate e/o di persone disabili (autosufficienti e non) residenti in Busto Arsizio e zone limitrofe.

VENETO: Progetto per l’integrazione dei Rom a Padova  - Altri Progetti di autocostruzione.

TOSCANA: A Firenze ha partecipato (2011), vincendo, una bando dal titolo: Modelli di percorsi per la protezione, la cura e il reinserimento di soggetti minorenni vittime di abuso e sfruttamento sessuale (per un importo finanziato di complessivi euro 138.500,00) in collaborazione con Associazione Artemisia – donne contro la violenza e l’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) Meyer.

UMBRIA: In Umbria c’è il cuore pulsante dell’attività di Alisei.
Nel solo anno 2009 ha ricevuto ben 9 finanziamenti da parte della Regione, per progetti relativi a diverse tematiche tra cui l’autocostruzione e il dialogo interreligioso.

CAMPANIA: Si occupa di gestire lo sportello informativo per detenuti stranieri e ciò attraverso un protocollo d’intesa con la Regione Campania.
Tali interventi sono direttamente gestiti dalla ONG Alisei, attraverso il progetto MIRA, con il supporto degli altri organismi firmatari.
Ha, altresì, avviato 3 progetti di autocostruzione tra le province di Napoli e Caserta (Villaricca, Piedimonte Matese e Caiazzo)
Indagine conoscitiva del disagio sociale a Mondragone , Eboli  e Villaricca

CALABRIA:  a Cassano Ionio, ha insediato una struttura destinata a ridurre il disagio abitativo di tanti braccianti immigrati in condizioni di drammatica precarietà (finanziata per più di 700.000 €).
Si occupa ancora di politiche abitative e autocostruzione, partecipando ancora (2011) a finanziamenti europei per l’integrazione di cittadini di Paesi Terzi, in Campania e Puglia, ma con lo sguardo rivolto anche a Calabria e Sicilia.


SICILIA: A Messina svolge attività relativa a Progetti di autocostruzione per rom finanziato dal Ministero.

INDIRIZZI E SEDI:

Alisei Cooperativa Sociale Onlus - 8, Via Matteotti Giacomo - Busto Arsizio – VA
Alisei Cooperativa Sociale - Via Guanella Don Luigi - Napoli – NA
                                               Via G.Porzio, 4 Is G/8 Cdn 80143 Napoli (Napoli)
ALISEI SOC COOP SOCIALE (SCRL) VIALE TRENTO 49/B - 38068 - Rovereto (TN)
Alisei Piccola Societa' Cooperativa Sociale A R.l.Via Della Viola, 1  06122 Perugia (PG)
                                                                 Via della Viola, 1, 06053 San Niccolò di Celle, Deruta (PG)
ALISEICOOP Sede operativa: Napoli Largo Regina Coeli, 8 http://www.aliseicoop.it/
                        Sede legale: Todi Località Le Barche Pian di San Martino
ALISEI COOPERATIVA SOCIALE - Via Luigi Sincero 3, Roma, RM 00168
Alisei Cooperativa Sociale Arl a Penne (Pescara) Contrada Collalto 5 65017 Penne (PE)
COOPERATIVA SOCIALE ALISEI P. BEATA VERGINE DELLA MERCEDE - AGNEDO. 2, N
38059 Villa Agnedo, TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL
Alisei Cooperativa Sociale Onlus 21052 Borsano (Lombardia)
ALISEI COOPERATIVA SOCIALE Via E. Scaglione, 142, Benevento.

venerdì 14 settembre 2012

ECUADOR REVOCA IL PERMESSO A 26 ONG.

foto tratta da www.fundaciontarpunaas.org
Il Segretariato Tecnico della Cooperazione Internazionale (Seteci), l'agenzia governativa incaricata di porre fine ai contratti delle 26 ONG, ha impiegato tre anni per rivedere le operazioni di tutte le ONG straniere nel paese, perché molte di esse non hanno segnalato il luogo in cui operavano o in quali settori erano coinvolte
Come ha spiegato Gabriela Rosero, capo della Seteci, molte delle organizzazioni erano rappresentate solo dal nome, altre non operavano e alcune non avevano nemmeno un indirizzo di domicilio. Le ONG in Ecuador devono soddisfare i requisiti del Sistema Ecuadoriano di Cooperazione internazionale, come ad esempio il divieto di "avere finalità di lucro, di avere collegamenti politici o compiere proselitismo", di compiere attività che violino la "quiete pubblica" o che siano "diverse o incoerenti rispetto al proprio scopo sociale", secondo il decreto 812.
Tra le 26 ONG sospese figurano nove associazioni americane, quattro italiane (Alisei, Associazione italiana Sjamo, Movimento Laico America Latina, Terra Nuova), tre spagnole, due britanniche, una argentina, una portoricana, una colombiana, una tedesca, una danese, una filippina, una da Singapore e uno belga. 
Il Presidente Rafael Correa ha affermato che le ONG non rendevano noti i finanziamenti percepiti e che molte di loro non hanno rispettato il loro statuto nè hanno compiuto le attività sociali dichiarate. Al contrario, ha detto, si impegnavano a fare politica nel paese. Secondo la denuncia di alcuni media, le ONG erano situate in posizioni strategiche per la nazione, come riserve naturali, dove ci sono progetti anche nazionali.Dieci giorni prima della pubblicazione del decreto, Correa aveva dichiarato che le ONG "sono di estrema destra", per lo più americane, e che intendevano "destabilizzare il Governo progressista." 
Il Presidente ha aggiunto che altre che lavorano nel confine settentrionale, sono "complici" di gruppi irregolari.Il governo ecuadoriano ha invitato le ONG a chiarire lo scopo del loro soggiorno nel paese. Molte non lo hanno fatto, e quindi sono state diffidate dal continuare a svolgere attività in Ecuador. 
Il Seteci ha altresì comunicato ad altre 16 ONG straniere che le stesse dovranno sottoscrivere un nuovo accordo con il governo ecuadoriano, "per il quale devono esprimere il loro interesse a continuare a lavorare nel paese n un periodo massimo di quindici giorni" e soddisfare i relativi requisiti.
Una delle clausole che preoccupano le ONG è che alle stesse è vietato eseguire "progetti a fondo perduto finanziati dalla cooperazione internazionale derivanti da accordi bilaterali o multilaterali, pena la risoluzione anticipata dell'Accordo di Base. Nel 2009, il Governo ha sospeso temporaneamente il permesso rilasciato all'organizzazione ambientale ecuadoriana Accion Ecolgica. Inoltre ha revocato lo status diplomatico ad una ONG accusata di intrattenere rapporti con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC).

Fai click sull'elenco delle ONG sospese !
Sito originale: http://america.infobae.com/notas/57681-Ecuador-revoca-el-permiso-a-26-ONG-extranjeras

Alisei opera in Ecuador dal 1995 attraverso l'identificazione e realizzazione di progetti di sviluppo rurale-sociale, economicamente e ambientalmente sostenibili e compatibili.
Come partner di ECHO (direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commisione europea), Alisei ha svolto progetti di emergenza, aiuti umanitari e prevenzione di disastri..
Nel 1998 realizzò un intervento in risposta ai danni causati dal disastro naturale derivati dall'influenza del Niño. In base ad un report del 14 maggio 2003 del Ministero degli Affari Esteri del Governo dell'Ecuador Alisei ha ricevuto finanziamenti per euro 4.542.774 da Comunità Europea e Governo ecuadoriano.

PROGRAMMA ECHO/TPS/219/2001/03003/ONG NF/ALISEI
SETTORE: DIRITTI UMANI
ZONA: Provincie del Pichincha, Azuay e Guayas.
CONTROPARTE: ALDHU
TOTALE BENEFICIARI: 474.638 
ENTE FINANZIATORE: UE
Alisei ha in essere il progetto “Strategie e azioni per la protezione dei Diritti Umani degli immigranti, delle loro famiglie e delle vittime del traffico umano in Ecuador”
L’attivita’ comprende:
- Promozione e protezione dei diritti Umani degli immigranti, dei loro figli minori e delle donne, vittime vulnerabili di abusi, sfruttamenti e maltrattamenti.
- Appoggio alle Istituzioni Nazionali, regionali e locali, includendo le ONGs, coinvolte nella protezione dei Diritti Umani degli immigranti.
- Appoggio e promozione della partecipazione della Societa’ Civile e concertazione amplia con le Istituzioni dello Stato per il raggiungimento di una riforma giuridica adeguata ad affrontare il problema degli immigranti e in relazione al traffico umano. http://www.retemaranatha.it/bacc/2008/3_maggio%20giugno%2008.pdf

GIORNALISMO A FUMETTI

Un'immagine racconta più di tante parole.

Il disegno è stato un gentile omaggio di Gilanluca Costantini durante l'occupazione del cantiere. Visita il suo sito.

 

lunedì 10 settembre 2012

LA 75° NOTTE...Sembrava una nottata come un'altra.

Sabato sera, 75° di occupazione del cantiere di Filetto (RA).
Eravamo ospiti di Maria, la nostra vicina di casa, che è diventata di diritto la 3° occupante.


La Maria aveva preparato il ragù per tutta la giornata, si era recata da Filetto a San Pancrazio in macelleria in bicicletta, il viaggio l'aveva fatto con una sua amica che aveva però fretta, e aveva preso un bel rotolo ripieno di faraona e un mezzo pollo, e una decina di pomidori ripieni.
Ah ciò, la Maria è una donna fatta così, gli ospiti sono ospiti.
Poi era tornata a casa, si era fatta da mangiare un po' di pomidori freschi con del prosiutto.
I caplet che aveva rimasto nel frigorifico erano già a sghiacciare.
Io e Maria abbiamo aspettato Stefano, l'ultimo ad arrivare come al solito, di fronte al cancello del cantiere,

poi diritti a tavola a mangiare, Maria aveva apparecchiato come se ci fossero ospiti importanti per cena.
Il menu era degno di nababbi, anche per gente con meno fame di noi, quindi ricapitolando:
1 kg di caplet al ragù con la forma,
un rotolo di faraona ripiena,
mezzo pollo fatto a pezzi,
una diecina di pomidori ripieni,
insalata,
il tutto innaffiato con una buona bottiglia di Lambrusco amabile IL PRATICELLO,
si aspettava Santoro ma non è venuto, se fosse arrivato Maria da mangiare ne aveva rimasto in abbondanza, ah beh, ciò! Dai mò!
FANTASTICA MARIA!



venerdì 7 settembre 2012

Perdere peso da oggi non è più un problema!

CIAO, SEI IN SOVRAPPESO E NON HAI ANCORA TROVATO NULLA CHE TI AIUTI A PERDERE I KG DI TROPPO?

Da oggi PUOI farlo affidandoti a persone competenti che ti garantiranno il risultato, senza spesa, completamente GRATIS! Non ci credi? Non hai più fiducia in facili slogan che promettono la luna?

Questo metodo è naturale, niente psicofarmaci o interventi invasivi, niente sedute ipnotiche né cerotti, lacci, fascie stritolanti o sedute di palestra massacranti, niente diete ipocaloriche, Dukan, dissociata, associata, della banana, dell'anguria, niente decotti, tisane, lassativi... TI STAI CHIEDENDO: E ALLORA COME??

CON L'OCCUPAZIONE !!

L'occupazione è l'ultima frontiera delle diete dello starsystem: tutte le star della zona la seguono!
si tratta dell'evoluzione dell'autocostruzione, diciamo subito che l'una dovrebbe essere conseguenza dell'altra.
solo 2 fasi:
la prima di attacco: tonifichi e rinforzi il fisico, costruendo muri durante il fine settimana senza scopo alcuno, se non quello di temprare il fisico e prepararti psicologicamente alla seconda fase del progetto:

la secona di mantenimento: l'OCCUPAZIONE, cioè fare finta di condurre normalmente la tua vita in un cantiere edile, cioè in un posto assurdo senza luce nè acqua nè gas, pieno di ferro e di polvere, proprio come se invece fosse casa tua...E qui sta però il bello, i benefici di questo PASSATEMPO sono che in poco tempo il fisico si asciuga e dimagrisci...NON CI CREDI?? Abbiamo documentato casi di dimagrimento di 8 kg in 73 giorni!!

8 KILOGRAMMI IN 73 GIORNI...SENZA SPENDERE UN CENTESIMO!

Se vuoi anche tu provare a perdere peso rinunciando solo a luce acqua, gas e a tutte le comodità quotidiane, COSA ASPETTI?  Portati una tenda o un letto, uno sdraio, insomma scegli tu il tuo giaciglio, il resto vedrai che verrà da sé in maniera naturale, senza artifici e senza trucchi.
Il nostro cantiere è a Filetto, in via Malmesi, Ravenna.
2019 Ravenna Capitale europea della cultura
Un ringraziamento particolare al Comune di Ravenna, senza il quale tutto ciò non si sarebbe potuto realizzare. 

domenica 2 settembre 2012

Il Sindaco in visita al cantiere occupato di Filetto (RA).

 

http://difesaconsumatori.eu/ foto Alberto Mattioli

Sabato 1 settembre il Sindaco di Ravenna e l'assessore Gabrio Maraldi si sono recati in visita degli autocostruttori di Filetto che da 68 giorni occupano il cantiere dove nel 2006 cominciarono a costruire le case, che una volta concluse, sarebbero diventate le loro abitazioni.
Dal luglio del 2009 purtroppo, la ditta anch'essa individuata dal comune, Alisei S.r.l., si è fatta di nebbia, per poi dichiarare fallimento pochi mesi più tardi.
Da quel momento, ciò che doveva rappresentare un sogno per le 14 famiglie di cittadini e lavoratori del comune di Ravenna, si è pian piano trasformato in un incubo, che continua da ormai 3 anni e che diventa sempre più insopportabile e senza senso.
Da allora infatti il Comune di Ravenna, che aveva scelto gli autocostruttori attraverso un bando pubblico e che si era fatto responsabile di tale progetto firmando, nella persona dell'allora sindaco Mercatali, un protocollo d'intesa nel quale si impegnava a "sovrintendere coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto", non ha ad oggi trovato una soluzione che consenta agli autocostruttori, che hanno lavorato per ben 1500 ore ciascuno alla realizzazione della propria casa, di terminare il cantiere.
Pochi mesi fa si è aggiunta la richesta della banca che nel 2006 concesse la linea di credito per finanziare i lavori, che ha preteso dai soci della cooperativa di autocostruttori Mani Unite, la restituzione di una somma che aggravata dagli interessi passivi, ha raggiunto la cifra di 1.288.000 €.
Ora gli autocostruttori, dopo avere affrontato il sacrificio dell'opera, la delusione e lo scoramento degli anni trascorsi in attesa che qualche cosa accadesse ed anche il sacrificio fisico e psicologico di una occupazione che si è protratta anche troppo, sperano che l'Amministrazione comunale e regionale metta fine a questo disagio e restituisca il diritto, la giustizia e la dignità a queste persone mettendole nelle condizioni di vivere nella propria casa. Di seguito una intervista di Ravennawebtv fatta ad uno degli autocostruttori, subito dopo la visita del Sindaco:

mercoledì 29 agosto 2012

DENUNCIA VIOLAZIONE DIRITTI

Autocostruzione Ravenna – Occupazione Cantiere FIletto (RA) da parte della cooperativa Mani Unite.

(lettera indirizzata ai seguenti indirizzi: gabsindaco@comune.ra.it, assedilizia@comune.ra.it,
        assurbanistica@comune.ra.it, assimmigrazione@comune.ra.it,
        asspoliziamunicipale@comune.ra.it, asspariopportunita@comune.ra.it,
        assbilancio@comune.ra.it, asscoopinternazionale@comune.ra.it,
        assdecentramento@comune.ra.it, asspartecipazione@comune.ra.it
,
        asspolgiovanili@comune.ra.it, assscuola@comune.ra.it,
        segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it,
        assattprod@regione.emilia-romagna.it,
        assorganizzazione@regione.emilia-romagna.it, assamb@regione.emilia-romagna.it,
        politichesociali@regione.emilia-romagna.it, provra@cert.provincia.ra.it,
        frivola@mail.provincia.ra.it, eproni@mail.provincia.ra.it,
        maroncuzzi@mail.provincia.ra.it, c.meticcia@racine.ra.it,
        simonatarabusi@gmail.com, ravenna@cisl.it, emiliaromagna@cisl.it,
        bologna@flcgil.it, ravenna@flcgil.it, emiliaromagna@uila.it,
        segreteria@uil-ravenna.it, baselahmed@libero.it, safaritv@libero.it,
        tlamri@tin.it, pasteuralikab@yahoo.fr, amici.agenzia@libero.it,
        valeg99@yahoo.it, mlydriss@hotmail.it, culturemeticce@yahoo.it,
        info@personeinmovimento.it
Cc: info@amnesty.it, redazione@infonodo.org,
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        onofrio@ilsecoloxix.it, <federico.lacche@gmail.com>,
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norma.ferrara@liberainformazione.org,
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         redazione@globalist.it
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        avenna@lavocediromagna.com, redazione@ravennatg.it, piu@piunotizie.it,
        Info@intopic.it, redazione@ravenna24ore.it, Francesco.Monti@ilcarlino.net,
        ndigbocommunity@yahoo.it, edoravennaproject@gmail.com,
        johnsonagheyisi@yahoo.it, nigeriaasso@yahoo.com, idaulkhayr@katamail.com,
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        pouye68@yahoo.fr, costan@libero.it, associazioneromaniamare@yahoo.it,
        nobleintfriends@yahoo.com, info@antennaitaliana.it, fallmodou65@hotmail.it,
        elenam76@interfree.it, emekanze@movemail.com, liljanapicari@email.it,
        aftab30@hotmail.com, tankoyaco@yahoo.it, loverbrothers@yahoo.com,
        ilterzomondo@yahoo.it, c.tchameni@yahoo.it, evelina.d@libero.it,
        giulia.l@racine.ra.it, MoussaDiagne@alice.it, khaly@jumpy.it,
        timo1966@yahoo.com, mgbidiamaka@yahoo.com, dyla_snc@yahoo.it,
        info@fiom-bologna.org, er_fiom@er.cgil.it, jylene.s@hotmail.it,
        mabuhayitalfil@libero.it)

 Egregi tutti,
in relazione a quanto in oggetto ci permettiamo di esporre quanto di seguito.
Come sicuramente saprete da più di 60 giorni stiamo (soci Cooperativa Mani Unite) “occupando”, vivendoci notte e giorno (tranne i momenti della giornata dedicati al lavoro), il cantiere di Filetto ossia l'area sulla quale avremmo dovuto costruire e abitare già da 3 anni, le nostre case e dove invece c'è solo un cantiere ormai abbandonato!
Come saprete, nel lontano 2005 avevamo partecipato ad un bando pubblicato dal Comune di Ravenna al fine di procedere ad autocostruire, con l’ausilio della Ditta Alisei individuata dallo stesso Comune, le nostre abitazioni.
I lavori di costruzione delle nr. 14 abitazioni, cominciati a dicembre 2006, hanno avuto però termine nel 2009, dopo circa 20.000 ore di lavoro prestate, ossia dopo 3 anni dall’inizio, a causa dell’abbandono del cantiere della Ditta che avrebbe dovuto aiutarci (Alisei) che nel 2010 ha dichiarato fallimento.
Le Istituzioni si sono volatilizzate, anche quelle (Comune) che avrebbero, sulla base di accordi scritti, dovuto vigilare, sorvegliare e supervisionare tutte le fasi del Progetto.
Così da 60 giorni, dopo aver intrapreso ogni strada possibile, abbiamo deciso di presidiare, chi tutta la giornata chi nei momenti in cui gli è consentito dalla famiglia e dal lavoro, il cantiere per evitare che la questione venga dimenticata e per tentare di avere qualche risposta: la speranza che i lavori possano terminare e finalmente consentirci di vivere nelle nostre case ancora è viva dentro noi.
Come già detto, la Cooperativa è composta sia da cittadini che economicamente risultano svantaggiati sia da extracomunitari che, in virtù dell’appartenenza a Paesi stranieri (alcuni dei quali provenienti da Paesi con gravissime situazioni anche di tipo bellico), avevano potuto ricevere il “beneficio” di rientrare nella graduatoria e di partecipare al progetto in argomento, prestando comunque la propria attività lavorativa.
Adesso, però, che la situazione è diventata problematica e gravosa, si sono dileguati tutti e nessuno Ci ha offerto né ci offre alcun supporto e tutela sebbene la nostra condizione sia meritevole di maggior tutela.
La sensazione che abbiamo avvertito in questa annosa vicenda è che l’argomento “integrazione” dei più deboli, sia un comodo specchietto per le allodole da sfoderare in alcune situazioni, ma, in concreto, vuoto e privo di alcuna consistenza reale ed effettiva.
Al riguardo non possiamo non ricordarVi che “Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.» (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, art. 25).
In osservanza di tale principio la costituzione Italiana all’art. 2 dispone “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.
Le politiche legislative in materia abitativa sono basate sulla tutela dei diritti inviolabili della persona, tutela che è strettamente legata ai compiti che lo Stato ha nel rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale (art. 3 Costituzione).
La tutela della personalità, della dignità, di cui agli articoli qui citati solo a titolo esemplificativo, ci è stata espressa attraverso la solidarietà che  in questo periodo la collettività (cittadini di Ravenna e dintorni) ci ha manifestato. Le Istituzioni, che alla realizzazione del bene comune, del rispetto della personalità dell’identità e della dignità della persona, sono chiamate per legge, col consenso espresso dai cittadini attraverso il voto, hanno solo di recente manifestato qualche timida apertura: attendiamo che nei confronti di quel bene comune che ha anche il nostro volto ed il volto dei nostri figli, nei confronti del diritto alla casa ed all’uguaglianza, Qualcuno intervenga attivamente e costruttivamente per farci sentire meno “svantaggiati” e più “cittadini” .
Nella Carta dei valori della cittadinanza e dell’ integrazione adottata dal Ministero dell’Interno, viene affermato che “L’Italia è impegnata perché tutti possano fruire di una abitazione adeguata ai bisogni della propria famiglia e a costi ragionevoli. Chi si trovi in stato di bisogno, o sia costretto a subire costi eccessivi per la propria abitazione, può rivolgersi alle autorità pubbliche o alle associazioni sindacali per ricevere assistenza o ottenere il rispetto dei propri diritti”.
E’ a Voi, quindi, Istituzioni in merito competenti e Associazioni a presidio dei cittadini svantaggiati oltre che dei lavoratori, che, per adesso, ci rivolgiamo al fine di “ricevere assistenza e ottenere il rispetto dei nostri diritti”. La presente viene inoltrata, per la sua pubblicazione, a diverse testate giornalistiche.
Cordiali saluti.
Il Presidente della cooperativa di autocostruttori Mani Unite                         

sabato 18 agosto 2012

AUTOCOSTRUZIONE EDILIZIA

autocostruttori di Filetto (RA).

da 53 giorni io ed altre 13 famiglie stiamo occupando il cantiere di autocostruzione di Filetto (RA) sul quale già da 3 anni sarebbero dovute sorgere 14 unità abitative realizzate da cittadini svantaggiati, metà dei quali extracomunitari, individuati attraverso bando del 2006 del Comune che assumeva su di se l'onere di "sovrintendere coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto". Il Comune procedeva poi ad individure la ditta Alisei sempre attraverso bando.
Da 3 anni i lavori sono sospesi.
A livello locale questa vicenda ha assunto un certo rilievo mediatico, tuttavia è una problematica che interessa l'intero territorio nazionale e coinvolge amministrazioni a vario titolo.
In merito a questa vicenda, però, ancora nessuno ha condotto una seria inchiesta giornalistica che possa far luce sul sistema di scatole cinesi attuato col fine di "distrarre" dei soldi impunemente.
Mi auguro possa essere lei che sta leggendo a farlo.
http://difesaconsumatori.eu/

Cosè l’autocostruzione associata e assistita?


(tratto da FONDAZIONE MICHELUCCI)
L’autocostruzione fa parte della storia sociale dell’abitare. [...] la pratica di costruire direttamente, in tutto o in parte, la casa in cui si andrà ad abitare, è rimasta diffusa soprattutto fra i ceti popolari.
E’ una pratica molto comune nei paesi in via di sviluppo, ma anche in molti stati del Nord America e in alcuni paesi europei come in
Germania, Danimarca, Francia, Irlanda. [...]
Oggi, l’autocostruzione assistita è una procedura edilizia con specifiche e consolidate modalità e tecnologie costruttive, diretta e coordinata da professionisti, attraverso la quale un gruppo associato e volontario di persone o di famiglie realizza, nel tempo libero dal lavoro o dall’occupazione principale, la propria abitazione.
[...]
“Fare l’autocostruzione” significa partecipare attivamente e condividere una modalità di produzione dell’alloggio, nella quale i futuri abitanti sono direttamente e materialmente impegnati. Gli autocostruttori sono una comunità organizzata, autogestita, e assistita nelle procedure e nei lavori da personale tecnico professionale esperto e accreditato.
Agire in maniera associata con altre persone, e assistiti da professionisti, permette di condividere le responsabilità, le problematiche, le difficoltà che accompagnano necessariamente un impegno come quello dell’autocostruzione.
L’autocostruzione promuove la partecipazione e il coinvolgimento nelle scelte di governo del territorio e nelle politiche di inclusione sociale.
Costituisce una occasione di socialità, di cooperazione, di mutuo aiuto tra persone. Produce coesione e solidarietà dove la lotta per la casa rischia di diventare una guerra tra poveri.
Investe sulle relazioni di vicinato e contribuisce alla costruzione della comunità locale, mentre la convivenza diventa sempre più un aspetto critico dell’abitare.
Per partecipare a un cantiere di autocostruzione è necessario avere la disponibilità di un monte/ore settimanale per nucleo familiare, distribuite tra le giornate di fine settimana (sabato e domenica) ed eventuali fasce orarie libere in altri giorni della settimana. Il monte/ore settimanale e totale necessario risulterà dalla progettazione definitiva e dai tempi in cui si deciderà insieme di completare l’opera.
Non è necessario, anche se è auspicabile, avere competenze in uno dei campi tecnici (edilizia, impiantistica varia, etc.) necessari sul cantiere.
E’ una occasione di autoformazione professionale e consente di acquisire capacità e conoscenze preziose.
L’autocostruzione, che può essere totale o parziale (e con varie gradazioni), consente un sensibile abbattimento del costo di costruzione e di accesso ad una abitazione. L’abbattimento è in stretta relazione con la percentuale di opere realizzate in autocostruzione, e può oscillare tra il 40 e il 60%.(dal sito: http://www.michelucci.it/sites/michelucci2-dev.etabeta.it/files/sintesi_ricerca_autocostruzione.pdf)

L'Autocostruzione in Italia spesso è stata il pretesto di giochi politici ed economici.
Dal 1999, anno in cui venne avviato il primo progetto a Vergiate (VR) dall'architetto Cusatelli, padre dell'autocostruzione in Italia, ad oggi, sono stati avviati qualcosa come 40 cantieri, in almeno 8 regioni italiane.
Il 90% di questi sono stati affidati ad Alisei ONG o sue società "figlie", avente/i il compito di dirigere i lavori con personale tecnico qualificato, istruire gli autocostruttori e amministrare le risorse economiche (linee di credito intestate alle cooperative di autocostruttori).

Questi i progetti avviati da Alisei in Italia:

VERGIATE-VR: concluso.
AMMETO MARSCIANO-PG: concluso nel 2007, gravi difetti di costruzione, infiltrazioni,
GABELLETTA-TERNI: rogitato nel 2012, dopo 10 anni dall'avvio del progetto. Costo: +50%
RIPA-PG: concluso,
BESANA BRIANZA-MB: nel 2013 non risultava ancora concluso e occupato abusivamente.
PADERNO DUGNANO-MI: abbandonato da Alisei, le case sono occupate abusivamente.
TREZZO SULL'ADDA-MI fermo dal 2009, abbandonato al degrado.
PIEVE EMANUELE-MI: fermo, mancano 1,3 milioni di €, abbandonato al degrado.
VIMODROME-MI: cantiere interrotto dal 2009, abbandonato al degrado.
CASALMAGGIORE-CR: concluso con problemi strutturali, proprietari abitano senza avere rogitato
SANT'ENEA-PG: finito nel luglio 2012, costo della casa è lievitato dagli 88mila previsti a 130mila.
SANPOLINO-BR: case rase al suolo,
BAREGGIO-MI: annullato,
AMANDOLA-FM: mai avviato,
PADOVA: progetto realizzato per Rom. Concluso con fondi del Ministero,
CITTADELLA-PD: stipulata convenzione con Alisei nel 2006, progetto abbandonato un anno dopo.
MESTRINO-PD: stipulata convenzione con Alisei nel 2007, progetto abbandonato. Poche notizie.
MONTERIGGIONI-SI: ancor prima di far partire il cantiere con la cooperativa già avviata era già bella e sparita e i lavori non si sono mai avviati.
CADONEGHE-PD: bloccato per molto tempo, concluso nel 2013. Prezzo finale +50%.
PIEDIMONTE-CE: in corso,
VILLARICCA-NA: in corso, nel settebre 2014 subisce un fermo per un muro abusivo.
CAIAZZO-CE: progetto in fase di avvio.
PIANGIPANE-RA: terminato con finanziamento della Regione.
SAVARNA-RA: avviato nel 2005, concluso nel 2012 con finanziamento di 200.000 € Regione E.R.
CESENA-FC: avviato nel 2008, gestito in forma privata con regia di Alisei, concluso
FILETTO-RA: bloccato dal luglio 2009, buco di 500.000 €.
MONFALCONE-GO: progetto di autorecupero, avviato nel 2011 non si hanno notizie a riguardo.
MAIOLATI SPONTINI-AN: progetto in fase di avvio. Bando pubblicato a luglio 2014.