cantiere di #autocostruzione di Filetto

cantiere di #autocostruzione di Filetto

venerdì 31 luglio 2015

Il documentario del 2009 che incastra Alisei Ong.

Una immagine del 2012 durante l'occupazione del cantiere di Filetto (RA).

Chi cerca trova.
Dopo anni di ricerche mai mi sarei immaginato di fare questa scoperta, e invece mi sono imbattuto nel documentario realizzato da Marco Santelli nel 2009 dal titolo "Storie di housing sociale. Viaggio in Europa". 

Il documentario, prodotto dalla Provincia di Bologna, esplora le pratiche e le sperimentazioni più interessanti: dal condominio abitato da sole donne a Berlino, alla comunità operaia di Liverpool che contribuisce attivamente a trasformare il luogo del lavoro in un quartiere dalla forte coesione sociale (link al documentario in versione integrale in fondo a questo articolo). 

Si parte dall’esperienza di un gruppo di giovani famiglie della periferia di Cesena, che nel 2001 hanno costituito una cooperativa associata per inseguire un sogno: costruirsi la propria casa. 
In realtà molte immagini sono tratte dal cantiere di Filetto, a Ravenna.

video
                                       Estratto dal documentario "Storie di housing sociale" di Marco Santarelli. 2009 

Si tratta di un documento di eccezionale importanza, perché rappresenta l'unico video ancora presente in rete (dopo che Report di Milena Gabanelli ha tolto il servizio giornalistico "Vicini di Cantiere" del 2007), realizzato prima del fallimento dei progetti di autocostruzione dove si legge chiaramente il ruolo di Alisei Ong.

Inoltre è l'unico video dove compare Raffaela Zambianchi, rappresentante di Alisei a Ravenna, cioè colei che ricopriva il ruolo di amministratrice dei vari cantieri in provincia (Piangipane, Savarna, Filetto), ovvero il vero factotum di Alisei... 
Di lei si sono perse completamente le tracce in questi anni. 

Questinvece l'articolo pubblicato nell'inserto Metropoli di Repubblica dedicato proprio a questo filmato:  

                      
              Metropoli repubblica, Alloggi fai da te, risparmio del 40% from Matteo Mattioli

Come ben sanno coloro che hanno seguito la vicenda, il progetto si trasformò in una truffa, con contorni che ben presto hanno assunto portata nazionale con il coinvolgimento di centinaia di famiglie in altre 6 regioni italiane. Questo l'elenco dei 28 cantieri e il loro attuale stato di realizzazione.

Qui sotto infine il pieghevole pubblicato da Alisei Ong che sintetizza il processo organizzativo e di gestione dei progetti di autocostruzione assistita. 



                       
                                          Autocostruzione alisei from Matteo Mattioli

Anche questo documento è fondamentale poichè Alisei stessa definisce "Network" Alisei Ong e Alisei Autocostruzioni Srl, quest'ultima infatti non era altro che la divisione operativa con personalità giuridica della Ong milanese fallita nel maggio 2010 e da cui i rappresentanti di Alisei Ong negli ultimi anni hanno provato a prendere le distanze per smarcarsi delle proprie responsabilità.
Ora il puzzle sembra composto... Aspettiamo con trepida attesa che il magistrato cominci il proprio lavoro. 


Questa l'inchiesta realizzata nell'ottobre 2012 da Ruben Oliva nel cantiere di Filetto a Ravenna pubblicata dal Corriere della Serahttp://bit.ly/1h4yrxB

"Storie di housing sociale. Viaggio in Europa", di Marco Santellihttp://bit.ly/1VN5gE2

lunedì 27 luglio 2015

Villaricca (NA), che fine ha fatto l'housing sociale?

"Nel 2008 la Regione Campania ha emesso un bando di gara di "aggiudicazione delle attività di gestione tecnico-amministrative finalizzate alla realizzazione di almeno due iniziative sperimentali di autocostruzione edilizia nel territorio della Regione Campania".

Giornali e televisioni ne danno notizia in maniera entusiastica... Vedi il servizio di Sky TG24:

                               
                                        Il servizio di Sky TG24 nel cantiere di Villaricca (NA) è andato in onda il 25 e 26 agosto 2012

L'importo previstodal bando era di 800.000 €.
La regione ne concesse 850.000 €, a fondo perduto, ovviamente.
Il bando venne vinto da AliseiCoop
                                        

Nel dicembre 2009 si tiene la presentazione del progetto denominato "Cantieri Aperti", che prevedeva la realizzazione dei cantieri di edilizia sociale di Villaricca (NA) (n.25 alloggi previsti) e Piedimonte Matese (CE) (n.16 alloggi previsti).

Il cantiere di Villaricca viene avviato nel 2011.

Tempi previsti: 24-30 mesi. 

                   

 Che fine ha fatto il cantiere?


Il cantiere di Villaricca che avrebbe realizzato il sogno della famiglie che si sono costituite nella coop Il Sogno sarà senz'altro stato completato...

Strano però che non ne sia stata data notizia, no?

Carla Barbarella così ammanicata con la politica e i media locali non ha avuto interesse a pubblicizzare il successo della propria associazione "Non profit"?

Qualcosa però getta un'ombra lunga sul buon esito del progetto. 

il cantiere di Villaricca in una immagine del 2014.
Il quotidiano online Internapoli.it il 18/09/2014 titola: "Villaricca. Autocostruzione: spunta un muro 'abusivo' " (link all'articolo) e solo 4 mesi esce una nuova notizia di abuso, questa volta relativo ad un cancello (link al secondo articolo).
                     

Da allora il cantiere di Villaricca, così come Alisei Coop e la sua rappresentante Carla Barbarella, sembrano spariti nel vuoto. 
Nonostante ciò già si parla già di un terzo progetto campano, a San Pietro Infine (Ce), con un nuovo finanziamento pubblico e di un progetto a Maiolati Spontini nelle Marche, vinto dalla stessa cooperativa...

E' possibile sapere come sono stati spesi 850.000 € di finanziamenti pubblici, se siano cioè state completate le abitazioni di Villaricca, oppure se questo progetto è stato abbandonato proprio come tutti gli altri progetti gestiti dal Network Alisei?
La dott.ssa Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania, l'assessore Marcello Taglialatela, il consigliere regionale Raffaele Topo (quello che nel video sotto dice di fare "il vino con l'uva"), che è stato sindaco di Villaricca e che ha caldeggiato questo progetto, ci possono dire gentilmente come stanno le cose?
Banca Etica, finanziatrice del progetto, così come di quasi tutti gli altri progetti di autocostruzione naufragati in questo paese tragicamente, ma gestiti da Alisei Ong (che non ha nulla a che fare con Carla Barbarella, non sia mai, eh!) ha qualche notizia a proposito?
Sono finite o no le case?



video
Intervista a Raffaele Topo, ex sindaco di Villaricca, consigliere PD regione Campania



lunedì 20 luglio 2015

La riluttanza del mondo Non Profit a rivelare le truffe

Rifugiati del Sudan del Sud in attesa per il cibo nel campo profughi di Kule vicino al punto Pagak Border nella regione di Gambella, in Etiopia, il 18 marzo 2014. (SOLAN GEMECHU/AFP/Getty Images)

Con l'aumentare della diffusione di truffe all'interno di progetti in zone di conflitti o catastrofi, le organizzazioni internazionali di cooperazione e di beneficenza sono sotto la lente dell'opinione pubblica per alcuni episodi di corruzione, tuttavia nel corso di un'indagine pubblica della Thomson Reuters Foundation, un terzo dei 25 enti Non Profit intervistati ha rifiutato di rendere pubblici i dati relativi agli ammanchi di bilancio dei propri progetti.

I dati raccolti da 12 delle 25 Organizzazioni Non Governative (ONG) più importanti per quota di investimenti mostrano perdite annuali di $ 2,7 milioni, cioè appena lo 0,03% del fatturato annuo sulla base dei dati forniti per gli anni 2009-2014.

Esperti di enti che si occupano di trasparenza sostengono che la cifra reale sarebbe probabilmente molto più alta se i dati non fossero tenuti in qualche modo nascosti da queste Associazioni, che si stima spendano $ 18 miliardi all'anno a livello globale in progetti umanitari.

Otto delle più grandi ONG, interrogate all'interno di questo studio pionieristico sulla responsabilità etica nel mondo del Non Profit, hanno rifiutato di rispondere, sostenendo di aver già riferito i propri ammanchi alle autorità competenti. Cinque delle più grandi ONG hanno sostenuto di non avere subito alcuna distrazione di fondi durante il periodo suddetto.

"La maggior parte delle ONG non segnala gli ammanchi come frode perché dovrebbe confrontarsi con una lunga indagine interna" ha detto il ricercatore Till Bruckner, autore del libro "Aiuti senza responsabilità".

"Richieste contabili nel campo sono ritenute irrealistiche e aggiungono stress al lavoro quotidiano di assistere persone bisognose, il che tradotto significa che il personale delle ONG a volte produce documenti fittizi per dare un'illusione di tracciabilità".

Il terremoto di Haiti 2010 - che ha visto gli haitiani accusare le autorità locali di avere deliberatamente "distratto" gli aiuti internazionali distribuiti - hanno costretto ad un ripensamento nel settore delle ONG, dice Craig Fagan, capo della policy anti-corruzione dell'istituto Transparency International.

"Direi che negli ultimi cinque anni che c'è stato un cambio di direzione" ha dichiarato Fagan.
"Si è radicata la consapevolezza, almeno a livello globale, e questo è parte della loro mission, che associazioni di beneficenza devono essere responsabili a 360 gradi delle persone con cui stanno lavorando e che stanno finanziando."

Mercy Corps (una organizzazione umanitaria fondata nel 1979 da Dan O'Neill per assistere i rifugiati cambogiani vittime degli orrori dei campi di lavoro di Pol Pot, n.d.r.) ha sostenuto di avere subito una truffa in un progetto in Afghanistan nel 2011, quando un membro del personale è fuggito con fondi del valore di $ 257,670 dopo aver incassato un assegno che aveva falsificato.

Soccorsi successivi al terremoto in Nepal del 25 aprile 2015.

Un portavoce ha detto che la perdita, che è stata completamente recuperata attraverso la polizza di assicurazione della associazione, ha rappresentato lo 0,09 per cento del totale delle entrate di quell'anno e che Mercy Corps ha modificato la sua policy interna per evitare che il problema potesse ricorrere.

La World Vision International (organizzazione cattolica che può contare su 40.000 cooperanti), la più grande ONG umanitaria del mondo, in termini di spesa, ha ammesso perdite per 1 milione di dollari, che rappresenta lo 0,01% delle risorse 2009-2013.

Un portavoce dell'associazione World Vision ha dichiarato che questi ammanchi si sono verificati nella propria sede in Zambia.

Una di queste, pari a 262 mila dollari, è stata il risultato di una collusione tra il personale, i fornitori esterni e i commessi di una banca collusa, mentre una seconda, di 306 mila dollari, era legata alla frode commessa da personale interno nelle transazioni in materia di appalti.

La Ong ha assicurato che i responsabili sono stati giudicati colpevoli e sono finiti in carcere, il personale dirigente in Zambia è stato sostituito ed il 50 per cento dei soldi sono stati recuperati.

DENUNCIARE UNA FRODE E' GIUDICATO ONEROSO

"World Vision ha rafforzato i controlli bancari elettronici e meccanismi di riconoscimento. Abbiamo anche istituito nuove procedure di controllo interno per migliorare l'individuazione delle frodi, furti, e collusione", ha detto Rudo Kwaramba, leader della World Vision in Africa, che supervisiona il lavoro dell'organizzazione in tutto il continente.

Care International, Oxfam GB, Plan International, Norwegian Refugee Council, ActionAid, Handicap International, Concern Worldwide, Médecins sans Frontières (MSF), Joint Distribution Committee American Jewish e Danish Refugee Council, tutti hanno riportato perdite comprese tra 0,002 e 0,06 per cento del proprio fatturato annuo.

Il Norwegian Refugee Council (NRC) ha rivelato 14 casi di irregolarità finanziarie in nove paesi, tra cui Liberia, Afghanistan e Pakistan. La perdita finanziaria più ingente si è registrata in Colombia, dove materiale da costruzione del valore di 50 mila dollari non ha mai raggiunto i beneficiari designati.

"Un membro del personale ha ammesso di essersi appropriato indebitamente dei fondi ed è stato licenziato", ha spiegato un portavoce NRC.

Ma i problemi non sembrano ridursi semplicemente ad ammanchi di denaro.



"La corruzione è più comlessa e comprende i casi in cui l'organizzazione deve affrontare furti, corruzione, appropriazione indebita, nepotismi, pagamenti di tangenti, raggiri, estorsioni, abusi di potere", ha detto un portavoce di Medici Senza Frontiere.

Il portavoce di MSF ha riferito di un caso riferibile al 2014 in cui sono stati saccheggiati beni materiali del valore di 790 mila dollari dalla propria sede nella Repubblica Centrafricana.

Altre organizzazioni hanno scelto di non divulgare informazioni dettagliate di frodi, che potrebbero allarmare le autorità in un ambiente in cui la corruzione è risaputa essere diffusa.

"C'è bisogno di più pressione sulle ONG per garantire che forniscano cifre chiari e tempestive, affidabili, utili e comparabili", ha affermato Robert Bourgoing, fondatore di AidInfoPlus.org, un sito che si occupa di trasparenza degli aiuti.

Internazional Rescue Committee, Christian Aid e International Medical Corps hanno dichiarato di non voler condividere i propri dati sulle truffe, ma che questi sono stati riferiti alle autorità competenti e di avere attivato meccanismi interni per affrontare il problema.

Action Against Hunger (ACF), Catholic Relief Services, Feed The Children, Samaritan's Purse, e Global Communities non hanno risposto al questionario sull'argomento "frodi interne" che è stata incluso in uno studio più ampio sul personale delle Ong, i costi relativi al reperimento dei fondi, e l'incidenza di questi sul bilancio delle organizzazioni.



Traduzione libera dell'articolo in inglese pubblicato su Reuters.com da TOM ESSLEMONT
Articolo originale http://www.reuters.com/article/2015/07/15/us-aid-business-fraud-idUSKCN0PP00V20150715

lunedì 13 luglio 2015

Ipergarantismo per i truffatori, nemmeno una risposta per i truffati.

dal sito del Ministero degli Esteri http://bit.ly/1Cm83h6


Dopo l'ennesimo ricorso al TAR del Lazio, il 4° dal 2006 ad oggi, Alisei Ong ottiene una sospensione della revoca dell'idoneità (la seconda) disposta dal Ministero degli Esteri il 22 gennaio 2015, in attesa del giudizio definitivo che ci sarà in merito il 27 gennaio 2016.

A fare da contraltare ai giudici del Tar, così solerti e garantisti, sono invece i giudici della Cassazione, i quali da 8 mesi hanno sulla propria scrivania la causa delle famiglie di Ravenna truffate proprio in un progetto di housing sociale (ascolta l'intervista sulla vicenda)

giovedì 18 giugno 2015

Felice Romeo, l'uomo senza memoria.



Dopo i tanti scandali che hanno coinvolto le cooperative rosse, Legacoop in questi giorni corre ai ripari lanciando la raccolta di firme: #stopfalsecooperative utilizzando un testimonial di indubbia trasparenza ed etica morale: Felice Romeo.

giovedì 4 giugno 2015

La Ong Alisei ad Expo 2015

Foto di Steve McCurry della mostra 'From These Hands: A Journey Along The Coffee Trail'

Sabato 6 giugno nel Cluster tematico del Cacao e del Cioccolato di Expo c'é stata la conferenza dal titolo: Biodiversidade com cacau e cultura feliz – Biodiversità con il cacao e cultura felice” in collaborazione con Sao Tomé e Príncipe, piccolo Stato indipendente e arcipelago al largo dell'Africa centro-occidentale (link dell'evento).

venerdì 8 maggio 2015

I DATI TRUCCATI SULLA DISOCCUPAZIONE.

I dati sulla disoccupazione in Italia sono sconvolgenti, ma ciò che é tragico é che sono anche truccati.
Se i Media fornissero i dati reali probabilmente scenderemmo in piazza e cacceremmo una volta per tutti a calci in culo i politicanti che ci stanno togliendo il futuro, il nostro e quello dei nostri figli.

Io ho provato a sommare alla percentuale dei disoccupati, anche quella degli inoccupati, che in UE è in media del 4,1% ma che in Italia raggiunge il 14% della popolazione: sono coloro che pur potendo, non cercano lavoro perché non sono più motivati. Questo il risultato: